Chi sono

Sono nato 44 anni fa a Lugo, una bellissima cittadina a metà strada tra Bologna e Ravenna.

L’impegno per la politica è nato già negli anni del liceo, quando collaboravo
con persone che cercavano di proporre idee, offrire soluzioni per il territorio e tendere la mano ai più fragili. Persone animate da un forte senso
di responsabilità, che ancora oggi ammiro.

Appena raggiunta la maggiore età ho avuto l’opportunità di trasferirmi in quella che vedevo come una “terra promessa”, il luogo in cui avrei potuto mettermi alla prova e realizzare le mie aspirazioni: Milano.

Mi sono iscritto all’Università Cattolica, facoltà di giurisprudenza, e, per me, che amavo studiare, è cominciato un nuovo percorso. Non senza alcuni indimenticabili “diversivi”, ovviamente. Proprio in quegli anni ho trascorso due estati in una scuola elementare di un piccolo villaggio in India, dove, insieme ad altri amici, mi sono reinventato prestigiatore.

Non ho mai perso di vista l’obiettivo finale: imparare, capire, crearmi delle competenze, crescere. In tre parole: “dire la mia”.

Per mantenermi, a Milano, ho consegnato pizze a domicilio a bordo di uno scooter (che i miei colleghi all’università chiamavano “lo scaldabagno”), ho lavorato nei backstage dei concerti di alcuni miei idoli musicali, come i Foo Fighters, e infine ho collaborato all’Università Cattolica, come assistente, con il professore che più di altri mi ha aiutato a capire come ottenere quello che desideravo. Come diventare chi sognavo di essere.

E così ho raggiunto i miei primi obiettivi. A Milano ho ottenuto la laurea, ho avviato una carriera da avvocato, sono diventato professore a contratto all’Università Cattolica e sono diventato padre di Riccardo.

Mi è capitato di vivere anche in altri città: un anno a Parigi come studente Erasmus; un altro anno a New York; e poi a Londra, dove ho perfezionato la specializzazione in diritto comunitario, e a Strasburgo, dove ho lavorato presso il Consiglio d’Europa. Bellissime città, certo, ma – sia detto tra noi – nulla a che vedere con Milano.

Milano rappresenta la mia storia, la mia famiglia, la mia casa. È la città a cui appartengo. Un luogo che, senza volere nulla in cambio, può dare molto più di quello che si chiede. È esattamente per questo che da tanti anni mi considero, di Milano, un figlio adottivo. Uno che è arrivato per rimanere. Uno che sente di avere delle radici.

Dopo un lungo percorso professionale, che mi ha portato ad assistere banche e grandi società e ad essere nominato “avvocato dell’anno” nel 2018 e nel 2020, ho iniziato a chiedermi come sarebbe stata la mia vita se fossi stato seduto “dall’altra parte del tavolo”, dal “lato debole”: quello di chi cerca un’opportunità per ripartire.

Ho pensato che l’unico modo per liberarmi di questo tarlo (questa sensazione di incompletezza) era quello di provare ad andare oltre, fare spazio a quello che, fino ad allora, sembrava invisibile. Come del resto ha scritto Lev Tolstoj: “Tutti pensano di cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso”.

Mi sono convinto che, pur non potendo aiutare tutti, era arrivato il momento di mettere me stesso e le mie idee al servizio degli altri. Al servizio di una comunità. Di donne e uomini meritevoli di un’occasione. Per questo motivo, insieme a tanti amici, ho costituito lo Sportello Anticrisi, che assiste gratuitamente chi non può permettersi uno studio di consulenza. L’esperimento ha avuto un tale successo che ne abbiamo aperti ben sette!

Ho incontrato persone di ogni provenienza, con storie e problemi diversi, alcune delle quali molto complesse, ma tutte accomunate dal bisogno di essere ascoltate. Questa esperienza ha aperto in me nuove prospettive e mi ha spinto a chiedermi cosa potessi fare per migliorare la città in cui vivo.

È maturata in me la consapevolezza di dover intraprendere un nuovo percorso e, di conseguenza, la necessità di aiutare, sostenere e rappresentare chi, dal “lato debole”, spesso non ha voce in capitolo.

Alla fine, mi sono detto, non solo Milano non ha tradito le aspirazioni di quel ragazzo arrivato da Lugo, non solo gli ha dato una professione e una famiglia, ma ha anche risvegliato una passione, la più forte di tutte: la politica.

Chi sono ultima modifica: 2019-10-20T17:21:23+02:00 da tsadmin