Sostegno delle famiglie in difficoltà

18 Febbraio 2021

Si discute molto degli aiuti che i nuclei familiari dovrebbero poter ricevere per costruirsi un futuro. E nessuno è contrario, ovviamente. Tuttavia spesso si rimane fermi alle buone intenzioni.

È necessario agire con più risolutezza, prendere atto delle difficoltà sorte dopo l’emergenza sanitaria ed estendere i benefici esistenti in base a esigenze specifiche.

Dobbiamo sostenere chi è stato travolto dalla crisi.

Le mie proposte

  • Rivedere le soglie minime di reddito per l’assegno ai nuclei familiari con tre figli minori, così che possa beneficiarne una platea più ampia.
  • Rendere cumulabile l’assegno di maternità con le tutele economiche della maternità erogate dall’INPS e dal datore di lavoro.
  • Estendere i limiti reddituali per l’accesso al Bonus Energia e al Bonus Idrico, aumentandone l’importo e semplificando le procedure previste per ottenere in tempi più rapidi la riduzione delle bollette.
  • Mettere a disposizione, grazie alla collaborazione tra Comune, farmacie comunali e associazioni del Terzo Settore, una “ostetrica online” (o a domicilio) per non lasciare sole le neo mamme dopo il parto, con le paure, i dubbi e le incertezze oggi amplificate per l’emergenza sanitaria. Si tratta di un servizio di consulenza gratuito che può rivelarsi estremamente utile.
  • Rendere accessibile il contributo di sostegno alla mobilità (escludendo il trasporto individuale in auto) a tutti i richiedenti in possesso dei requisiti, eliminando il meccanismo della graduatoria.
  • Stimolare l’intervento del Comune sulla “Dote Infanzia” con l’obiettivo di finanziare piccole infrastrutture per lo svolgimento di attività didattiche, ludiche e di apprendimento.

Ecco alcune mie idee concrete per sostenere le famiglie milanesi.

  • Assegno ai nuclei familiari con tre figli minori -> il contributo è erogato a favore di nuclei familiari il cui reddito ISEE non superi la soglia di 8.788,99 (per il 2020): si tratta di una soglia molto contenuta, considerato che il contributo (se concesso) non può superare i 1.800 euro circa. Pensiamo sia necessario rivedere le soglie minime di reddito, per allargare il beneficio ad una platea più ampia. Con il regime attuale, si finisce per aiutare solo le situazioni di estremo bisogno, escludendo, invece, tutte le situazioni che, prima del lockdown, erano in equilibrio (sia pur precario) e che sono rimaste poi travolte dalla crisi.
  • Assegno di maternità -> proponiamo che l’assegno di maternità venga reso cumulabile con le tutele economiche della maternità erogate dall’INPS e dal datore di lavoro (a differenza di quanto accade oggi). Troviamo che non abbia senso limitare gli aiuti economici a sostegno della maternità, solo per il fatto che il richiedente ha già ottenuti altre forme di aiuto (che, comunque, di per sé, possono difficilmente coprire le esigenze della madre in difficoltà economica).
  • Bonus Energia e Bonus Idrico -> per poter richiedere il bonus, il limite reddituale (ISEE) è di 8.265 Euro e di 20.000 per le famiglie con quattro figli a carico. Anche in questo caso, si tratta di limiti che, di fatto, privano il bonus di ogni impatto pratico (se non nei casi di disagio economico estremo/emergenziale), lasciando fuori le famiglie che, fino a ieri, si trovavano in condizioni economiche di medio livello (e che poi sono rimaste travolte dalla crisi post-Covid): per quest’ultima categoria di soggetti (che purtroppo vanno incrementandosi in maniera vertiginosa), non sono previsti aiuti specifici. In ogni caso, l’importo del bonus è troppo contenuto (non può comunque superare i 173 euro/anno per le famiglie con quattro figli a carico!). Inoltre, la domanda di bonus, prima di tradursi in uno sconto in bolletta, deve superare una lunga serie di passaggi di verifica che vengono effettuati dal Comune e di Sgate (in buona parte, si tratta di verifiche che possono essere sostituite da autocertificazioni, rese dal richiedente sotto la propria responsabilità, salvo verifiche successive, anche a campione, o di verifiche che possono essere automatizzate, con conseguente accorciamento dei tempi della procedura di concessione del bonus).
  • Servizio baby sitter e ostetriche a domicilio / online. Comune e farmacie comunali, in collaborazione con le associazioni del Terzo Settore, potrebbero porre a disposizione delle famiglie una “ostetrica online” (o a domicilio), per non lasciare sole le neo mamme dopo il parto, con le paure, i dubbi e le incertezze, oggi amplificate per l’emergenza da Coronavirus. Si tratta di un servizio gratuito rivolto alle famiglie. Dopo il parto, si potrebbe contattare l’ostetrica che offrirà gratuitamente il suo sostegno non presso il domicilio ma collegandosi via web. sostenere così i neo genitori, offrendo un supporto per i primi passi al ritorno a casa dopo il parto. Questo permetterebbe di fornire aiuto ai neo-genitori, fornendo consulenza, informazioni e assistenza su come allattare, come medicare il cordone ombelicale, su comprendere i comportamenti del bambino e su altri aspetti.
  • Contributo di sostegno alla mobilità -> proprio in questo periodo, si parla degli abbonamenti ATM a tariffa agevolata. La domanda deve essere elaborata, però, con il supporto di uno dei CAF convenzionati dal Comune: l’elenco dei CAF convenzionati, in realtà, non è molto lunga e può capitare di dover compiere un lungo viaggio per poter raggiungere uno dei CAF selezionati dal Comune. Tra l’altro, se le procedure fossero più semplici, non sarebbe più necessaria l’intermediazione di un CAF (che, tra l’altro, addebita 10 euro per ogni domanda). Inoltre, i contributi a favore dei disabili che debbano raggiungere il luogo di lavoro è erogato solo a condizione che si venga inseriti in graduatoria: ciò significa che diversi richiedenti, pur avendo tutti i requisiti previsti, possono essere esclusi dal beneficio, sulla base di logiche di mera “precedenza” cronologica: proponiamo di rendere accessibile il beneficio (magari in misura più modesta, escludendo il trasporto individuale in auto) a tutti i richiedenti (in possesso dei requisiti), eliminando il meccanismo della graduatoria (tanto più che il contributo è rivolto solo alle persone con disabilità gravissima).
  • Misura 5 -> si tratta di un beneficio per interventi straordinari ed urgenti (non definibili a priori, come spese di trasloco post-sfratto, spese alimentari urgenti, spese mediche indifferibili, ecc.). Il beneficio, però, è accessibile solo su richiesta dell’assistente sociale (perché?) e non è prevista una procedura ben precisa che permetta di monitorare l’esito delle richieste. Ogni richiesta viene valutata senza particolari criteri e “a seconda dei casi”. Considerato che si tratta della misura più utile (tra quelle messe a disposizione del Comune di Milano), in quanto non collegata a situazioni predefinite (è, quindi, un “calderone” in cui far rientrare casi esclusi dalle altre misure), pensiamo che la misura in questione debba essere rafforzata e che le sue regole di funzionamento vadano rese più efficienti e trasparenti (va escluso, tra l’altro, il necessario intervento dell’assistente sociale, che, in specifici casi, potrebbe anche non esistere).
  • Dote Infanzia -> il progetto è basato interamente sul contributo delle associazioni e degli enti del Terzo Settore (il Comune pubblica un invito a depositare manifestazioni di interessi per la realizzazione di progetti finalizzati a rafforzare il sostegno alle famiglie disagiate con figli con meno di 4 anni di età). L’iniziativa è sperimentale, per cui non sono disponibili dati consuntivi, per valutarne l’impatto. Proponiamo, però, che il Comune non si limiti a fare da “selezionatore” di progetti e di associazioni, ma intervenga in prima linea, anche mettendo a disposizione risorse economiche (ad es., per finanziare piccole infrastrutture per lo svolgimento di attività didattiche, ludiche, di apprendimento, ecc.)
Sostegno delle famiglie in difficoltà ultima modifica: 2021-02-18T12:54:06+01:00 da tsadmin

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